#022 La pronuncia è importante?

Ciao a tutti!

Io sono Moreno e ti insegno come imparare l’italiano in modo indipendente, efficace e piacevole. Non analizzare l’italiano, esploralo, assorbilo e usalo.

L’episodio di oggi è dedicato a uno degli argomenti più discussi nell’ambito dell’apprendimento delle lingue: La pronuncia.

La pronuncia è importante? Sì, no, forse, non so… Se fai questa domanda a cinque (5) persone, molto probabilmente riceverai cinque risposte diverse. E ovviamente, anche io mi sono già fatto questa domanda.

La mia opinione a riguardo è: La pronuncia è importante, ma solo fino ad un certo punto.

Ma vediamo insieme i motivi. Qualche anno fa, alle scuole medie durante le lezioni di francese, l’insegnante mi faceva notare di continuo che avevo una pronuncia molto dura, diceva che sembravo quasi un russo quando parlavo in francese. E in quei momenti pensavo: Ok, ho un accento duro, ma almeno riesco a parlare e farmi capire.

Da adulto ho ovviamente approfondito un po’ la questione. Innanzitutto, dobbiamo chiarire alcune cose.

Le parti più piccole in cui la lingua parlata può essere scomposta sono i cosiddetti fonemi. I fonemi sono la minima unità sonora (il suono) della lingua parlata. La lingua italiana è formata da 30 (trenta) suoni di base. La lingua inglese ne conta per esempio 44 (quarantaquattro).  

Se ti sei mai chiesto perché gli italiani fanno spesso fatica a pronunciare le parole inglesi, bè, questa è una possibile spiegazione.

Nell’episodio scorso ti ho detto che una lingua è musica. Se vuoi suonare per esempio Stairway to Heaven dei Led Zeppelin con la chitarra, devi prima riconoscere i vari suoni della canzone.

La stessa cosa succede se vuoi pronunciare una o più frasi in italiano, devi poter sentire e distinguere i suoni dell’italiano.

Quindi, se non riesci a distinguere un suono, non potrai pronunciarlo correttamente. Questo è il punto di partenza. Ed è anche uno dei motivi per cui l’ascolto è fondamentale per sviluppare le tue capacità di conversazione in italiano.

L’unico problema di tutto ciò è che nessuno può insegnarti a sentire un fonema, un suono. Solo tu stesso puoi insegnarti a sentirlo. Perciò ascolta e guarda regolarmente e ripetutamente podcast, video, film, la radio per imparare a sentire i suoni della lingua italiana.

E questo ci porta al prossimo punto. Quando sarai in grado di riconoscere i vari suoni, ci vorrà del tempo e tanti sforzi per migliorare la tua pronuncia. Purtroppo nessuno potrà garantirti un accento perfetto come quello di un madrelingua italiano. Anzi, le probabilità che ciò accada sono piuttosto ridotte. Prendiamo come esempio una persona di Napoli che vive da 10 (dieci) anni a Milano. Neanche in questo caso, di solito, nonostante tutto quel tempo, perderà il suo accento, la sua pronuncia napoletana.

Quello che voglio dire è di non preoccuparti di avere una pronuncia perfetta. Preoccupati di avere una pronuncia sufficientemente buona da farti capire. Concentrati su quello che vuoi dire. Non importa se hai un accento americano, russo o spagnolo. Non puoi nascondere le tue origini linguistiche, e va benissimo così. Altrimenti saremmo tutti delle macchine programmabili.

Ecco perché, secondo me, la pronuncia è importante, ma solo fino ad un certo punto.

Direi di passare all’esercizio di conversazione, adesso.

(FINE DELL’ESTRATTO)

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11 Aprile 2019

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