#080 Non possiederemo più nulla in futuro?

Benvenuti nel 2030. Non possiedo nulla. Non possiedo un’auto. Non possiedo una casa. Non possiedo alcun elettrodomestico né vestiti.

Con questa citazione ti do il bentornato a nuovo episodio del podcast di The Italian Coach. Io sono Moreno e ti aiuto ad imparare l’italiano in modo indipendente.

Inizia, infatti, così un articolo scritto da Ida Auken, una ex ministra danese, pubblicato qualche anno fa dal Forum economico mondiale in cui mi sono imbattuto ultimamente.

Ho pensato che sarebbe stato un ottimo punto di partenza per parlare della cosiddetta economia di condivisione, più comunemente conosciuta come shared economy o economy on demand.

Nella seconda parte dell’episodio  avrai l’occasione di esercitarti a parlare con un nuovo nuovo simulatore di conversazione.

Che dici? Iniziamo?

Ah, se hai bisogno della trascrizione, puoi scaricarla gratuitamente in PDF sul mio sito.

Cos’è l’economia di condivisione?

La sharing economy è una delle dieci idee destinate a cambiare il mondo di domani. Così affermò il Time Magazine nel 2011.

Il principio è alquanto semplice: 

Si tratta di un nuovo modello economico improntato sulla condivisione di beni e servizi e non sull’acquisto e sulla proprietà.

Spesso il consumo avviene attraverso una piattaforma online che mette in comunicazione il proprietario del bene e l’utente.

“Ogni tanto sceglierò di cucinare da sola. È facile: l’attrezzatura da cucina necessaria mi viene consegnata in pochi minuti a casa… Perché tenere una macchina per la pasta nelle nostre credenze? Possiamo semplicemente ordinarla quando ne abbiamo bisogno.“ 

Così Recita un altro estratto dall’articolo di Ida Auken.

In Italia l’economia della condivisione è ancora sottosviluppata rispetto agli altri Paesi d’Europa o negli Stati Uniti, ma sta comunque crescendo a vista d’occhio.

Esempi di economia di condivisione

Vediamo alcuni esempi di piattaforme basate su quest’idea.

I più classici e conosciuti sono sicuramente Uber e Airbnb. Possono essere considerati come i pionieri del movimento.

Su Uber puoi trovare in qualsiasi città un autista privato che ti dia un passaggio per portarti dove vuoi.

Blabla Car segue un concetto leggermente diverso da Uber: 

Se hai intenzione di fare un tragitto, per esempio da Milano a Roma e nella tua macchina hai dei posti liberi, puoi renderli disponibili sulla piattaforma e chi deve fare lo stesso tragitto può prenotare un posto nella tua auto.

Scarica la trascrizione completa in PDF qui


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14 dialoghi, 7 film, 14 giorni. Migliora la tua comprensione dell’italiano parlato con questa sfida.

22 Luglio 2021

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