#030 Dario Argento – Il maestro del brivido

In questo episodio riprendiamo (ricominciamo) a parlare di arte e cultura italiana. Conosceremo un regista diventato famoso per i suoi film da brivido (che fanno paura). Signore e signori, questo episodio è dedicato a Dario Argento, il maestro del brivido.

Dopo aver conosciuto Dario Argento passeremo all’esercizio di conversazione. Così potrai esercitarti a parlare senza avere bisogno di una persona con cui parlare.

Hai voglia di fare un’immersione nel cinema da paura italiano insieme a me?

Iniziamo subito!

Dario Argento è un cineasta (persona che si occupa professionalmente di cinema) italiano che ha dedicato quasi tutte le sue opere e produzioni al cinema horror e thriller.

È regista, produttore e sceneggiatore. Ad oggi, il più celebre e importante nel suo genere in Italia. Grazie ai suoi primi tre film ha il merito di consacrare definitivamente il giallo all’italiana, un genere cinematografico nato negli anni 60 (sessanta). A proposito, di giallo all’italiana ne parlo anche nell’episodio numero nove del podcast.

Infanzia e gioventù

Dario Argento nasce a Roma il 7 settembre 1940 (millenovecento quaranta) da Salvatore Argento, un produttore cinematografico romano di origine siciliana, e Elda Luxardo, una fotografa di moda brasiliana.

Con dei genitori del genere il suo interesse all’arte in generale e al cinema in particolare non è un caso.

Da bambino frequenta spesso lo studio fotografico di sua madre. È lì che si appassiona alla cura per il dettaglio, alle figure femminili e alle illuminazioni, tutte componenti che caratterizzeranno i suoi film. 

Da piccolo entra anche in contatto con le opere di Edgar Allan Poe e dei fratelli Grimm. Due delle sue maggiori influenze.

Diventa critico di cinema per il Paese Sera, un quotidiano di Roma, quando è ancora un liceale (uno che frequenta il liceo). Sono i primi anni 60.

Presto, però, si renderà conto (si accorgerà) che il ruolo di critico gli sta stretto (non è adatto a lui).

Così il giovane Argento decide di muovere i primi passi come sceneggiatore. Collabora alla scrittura di film come “Scusi, lei è favorevole o contrario?” di Alberto Sordi e, soprattutto, “C’era una volta il west” di Sergio Leone. Corre l’anno 1968 (millenovecentosessant’otto).

L’esordio da regista e i primi gialli

Nel 1969 (millenovecento sessantanove) fonda insieme a suo padre Salvatore la S.E.D.A. Spettacoli, una società di produzione cinematografica. S.E.D.A. sta per Salvatore e Dario Argento. Sarà l’inizio della sua carriera come regista.

Argento debutta come regista con il giallo/thriller “L’uccello dalle piume di cristallo”. Inizialmente il film viene accolto in modo freddo in Italia. Nonostante ciò si trasformerà in un grande successo.

Già in questa prima pellicola (film) si può notare lo stile caratteristico di Argento: Le particolari tecniche di ripresa, l’ossessione per i dettagli, l’importanza della colonna sonora (musica del film), dei rumori e dei colori. Svilupperà tutto questo nelle sue successive opere

Dopo il successo del primo film Argento prosegue con altri due film: “Il gatto a nove code” e “Quattro mosche di velluto grigio”. Entrambi usciti nel 1971 (millenovecento settantuno). Insieme al primo film formano la cosiddetta Trilogia degli Animali. La colonna sonora della trilogia è composta dal famosissimo maestro Ennio Morricone.

È il periodo in cui si guadagna il soprannome di “Hitchcock italiano”. Questo soprannome, comunque, sembra abbastanza riduttivo e troppo sommario per l’indiscutibile (innegabile) originalità e creatività di Argento come cineasta. Argento è semplicemente unico nel suo genere.

Gli anni d’oro

Dopo una breve pausa dal cinema giallo, durante la quale dirige delle opere per la televisione ed una commedia western, Argento torna al suo genere preferito.

È il 1975 (millenovecento settantacinque) quando realizza il suo film più celebre in Italia: “Profondo Rosso”. Infatti, Argento, in Italia, è soprattutto conosciuto per questa pellicola. Se chiedi a un italiano di dirti il primo film di Argento che gli viene in mente, sarà proprio Profondo Rosso.

“Profondo Rosso” prende le caratteristiche del genere giallo e le mischia con degli elementi horror. Si tratta di un’evoluzione nel cinema di Argento. È anche l’inizio della collaborazione con i Goblin che compongono la straordinaria colonna sonora del film. Profondo Rosso non sarebbe Profondo Rosso senza la musica dei Goblin.

Due anni più tardi, nel 1977 (millenovecento settantasette) Argento si tuffa (si butta) definitivamente nel cinema horror con Suspiria. Suspiria è una fiaba gotica moderna in cui è l’orrore a farla da padrone (dominare), anche se gli elementi del giallo non mancano di certo.

Suspiria è il film più espressivo nella carriera di Argento. I colori accesi e innaturali (non naturali), le inquadrature, la musica, gli assassinii, tutto insieme forma un’unica opera d’arte da incubo.

A proposito di musica, la colonna sonora è di nuovo opera dei Goblin. Si dice che durante le riprese del film Argento abbia fatto ascoltare la colonna sonora agli attori per creare una vera è propria atmosfera di disagio (sconforto).  

Suspiria, insieme a Profondo Rosso, rappresenta sicuramente l’apice (il punto più alto) della carriera di Argento. Suspiria diventa il suo film più conosciuto all’estero ed è il primo film della trilogia delle Tre Madri.

Tre anni più tardi, nel 1980 (millenovecento ottanta) realizza “Inferno”, il secondo capitolo della trilogia. Trilogia che concluderà soltanto 27 (ventisette) anni più tardi nel 2007 (duemila sette) con “La terza madre”. Inferno riprende le tematiche che erano state affrontate in Suspiria e le estremizza.

Dopodiché Argento continua alternando l’horror al giallo. Sempre negli anni 80 escono “Tenebre”, “Phenomena” e “Opera”, altri tre eccellenti lavori. Ci troviamo ancora nel periodo più creativo e di maggior successo del regista romano.

Il lento declino

A partire dagli anni 90 (novanta) inizia il lento declino del maestro del brivido. Infatti, non riuscirà più a replicare i successi delle sue opere precedenti.

In quel periodo inizia anche la collaborazione con sua figlia Asia Argento che avrà il ruolo di protagonista in alcuni film come “Trauma”, “La sindrome di Stendhal”, “Il fantasma dell’opera” e più tardi “La terza madre.

Negli anni 2000 (duemila) Argento riesce comunque a sfornare (produrre) un altro giallo di buona qualità come “Non ho sonno” prima di, appunto, finire la trilogia delle Tre Madri. L’ultimo capitolo della trilogia, però, non ottiene il successo sperato. Viene considerato dai critici una conclusione deludente della trilogia.

Curiosità

Per concludere qualche curiosità sul maestro del brivido.

Argento ha due figlie. Fiore, nata dal matrimonio con Marisa Casale e Asia, nata dalla relazione con Daria Nicolodi. Daria Nicolodi la ritroviamo in molti film di Argento come attrice e sceneggiatrice.

Argento è stato uno dei pochissimo registi ad avere avuto il coraggio di contraddire il maestro Ennio Morricone. Infatti la musica che aveva composto per “4 mosche di velluto grigio non gli piaceva e gli chiese di riscriverla. All’epoca fu uno scandalo perché nessuno osava dire a Morricone che le sue composizioni non andavano bene.

Le mani dell’assassino coperte dai guanti neri nei suoi film sono sempre quelle di Argento, a parte in qualche rarissima eccezione.

A Roma, in via dei Gracchi 260 (duecento sessanta), puoi trovare Profondo Rosso un piccolo negozio e museo degli orrori fondato dallo stesso Dario Argento. Non perdertelo la prossima volta che vai a Roma.

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Ma ora passiamo all’esercizio di conversazione.

Esercizio di conversazione

Durante questo breve esercizio dirò una frase per creare il contesto. Tu risponderai in modo spontaneo, ad alta voce, a delle domande che ti farò sulla frase. Dopo ogni domanda avrai qualche secondo di tempo per rispondere. 

Prova a rispondere con delle frasi brevi. Se all’inizio ti sembra troppo difficile o veloce, puoi anche semplicemente rispondere con “sì”, “no” o “non lo so”. Ripeti l’esercizio più volte. Così le tue risposte saranno sempre più sicure, corrette e articolate.

Tutto chiaro? Iniziamo!

Dario Argento è nato nel 1940. Sua mamma era brasiliana.

Chi è nato nel 1940?
Dario Argento.

Dario Argento è nato nel 1950?
No, (Dario Argento) è nato nel 1940.

Sua mamma di che nazionalità era?
Era (di nazionalità) brasiliana.

Ah! Sua mamma non era argentina?
No, (sua mamma) era brasiliana.

Argento è un regista di cinema italiano.

Argento è un regista?
Sì, (Argento) è un regista. 

È svizzero?
No, è italiano.

Ok, ho capito! E che tipo di regista è?
(È) un regista di cinema.

È un regista di teatro?
No, è un regista di cinema.

Il suo film più conosciuto all’estero è Suspiria.

Suspiria è il suo film più conosciuto all’estero?
Sì, esatto. Sì, (Suspiria) è il suo film più conosciuto all’estero.

Non è il suo film più conosciuto in Italia?
No, non è il suo film più conosciuto in Italia. È quello più conosciuto all’estero.

A Roma puoi visitare il suo negozio e museo degli orrori.

Dove posso visitare il suo negozio?
A Roma. Puoi visitarlo a Roma.

Scusa, non ho capito, il suo negozio si trova a Firenze?
No, (il suo negozio) si trova a Roma.

E c’è anche un museo?
Sì, c’è anche un museo.

È un museo di scienza?
No, è un museo degli orrori.

Fine dell’esercizio.

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Ti ringrazio tantissimo di avere ascoltato questo episodio. Se hai domande o delle richieste, scrivimi al mio indirizzo e-mail ciao@italiancoach.net.  

Ci sentiamo presto. Ciao Ciao!

Scarica la trascrizione in PDF qui.

10 Novembre 2019

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